8 imperdibili cose da fare a Belfast

Abbiamo trascorso un piacevolissimo weekend lungo (giovedì-domenica) nell’affascinante capitale dell’Irlanda del Nord, due giorni di cui sono stati impegnati per escursioni fuori città alla volta di meraviglie della natura come l’incredibile Passeggiata del Gigante, dei favolosi paesaggi che caratterizzano l’“Isola Verde”… e di alcune delle location usate per girare Game of Thrones (era il graditissimo regalo per il mio trentesimo compleanno!), ma per il resto del tempo abbiamo goduto volentieri del soggiorno, seppur breve, in questa cittadina vivace e a misura d’uomo.
Nonostante il tempo irlandese notoriamente instabile, Belfast ci ha accolti con molto più sole di quanto avrei mai creduto (io mi ero presentata con cappottino, sciarpa, guanti e addirittura cappello di lana a metà settembre… e non me ne pento, i 10° di media hanno richiesto tutto il mio arsenale da freddolosa) e, in generale, un’atmosfera che mi ha fatta innamorare e sentire quella ormai nota puntura di nostalgia al momento del rientro.
Ecco cosa direi che non ci si può perdere a Belfast per vivere la città al meglio e scoprire tutti i suoi angoli più celebri anche con pochi giorni di permanenza:

1) Visitare il City Hall

Il palazzo del Municipio è una struttura imponente e affascinante, che sembra quasi segnare idealmente oltre che fisicamente il cuore della città. Completato nei primissimi anni del Novecento, è possibile sia attraversarne gli interni con una visita guidata che passeggiare per il cortile e i giardini limitrofi, dove spiccano tra le altre statue come quella della Regina Vittoria.
Che decidiate o meno di entrare, il City Hall non potrà non catturare l’attenzione al passaggio.

2) Passare al St. George’s Market
Questo mercato coperto (risalente a fine Ottocento) mi ha ricordato moltissimo quello di Greenwich, a Londra, dove anche mi era piaciuto passeggiare tra bancarelle piene di prodotti locali, delizie per la bocca e per gli occhi, nonché oggettistica varia. Al St. George’s Market ho ritrovato la stessa atmosfera, consigliatissimo per rilassarsi un’oretta o più gustando cibi e bevande dai diversi stand mentre si ascolta musica e si gode della vivacità del posto. Aperto solo nei weekend, venerdì dalle 6:00 di mattina alle 3:00 di pomeriggio, sabato dalle 9:00 alle 15:00 e domenica dalle 10:00 alle 16:00.

3) Passeggiare lungo il Waterfront

Due passi lungo il corso del fiume Lagan sono quello che ci vuole nel tardo pomeriggio, dopo una giornata in movimento: rallentare l’andatura e magari sedersi un po’ di fronte al Waterfront Hall, poi procedere in direzione della Custom House Square (e del vicino Albert Clock, costruito negli anni Sessanta dell’Ottocento per commemorare l’allora da poco defunto principe consorte della Regina Vittoria… e che assomiglia incredibilmente a un’altra celebre torre con orologio di mia conoscenza!), incontrando lungo il percorso il Belfast Barge e la caratteristica statua denominata Beacon of Hope.

4) Scoprire i murales

Un viaggio a Belfast non sarebbe completo senza uno sguardo al turbolento passato della città, e pochi posti incarnano visivamente questo passato come il celebre quartiere dei murales, dove le opere riflettono periodi di protesta politica e richiamano famosi eventi storici che hanno segnato l’intera Irlanda, con la stessa potenza di significato anche nei disegni più astratti di quelli che tuttora capeggiano nella East Side Gallery di Berlino. Oggi i murales sono senz’altro una delle attrazioni più note della città e, al di là dei disegni “storici”, è possibile scoprire nuove aggiunte più contemporanee.

5) Fare shopping a Victoria Square

Quello di Victoria Square è senz’altro il cuore dello shopping e da lì si diramano poi anche altre vie piene di negozi, bar e ristoranti, per svuotare le tasche ma anche solo per una passeggiata tra la gente, con le note di musicisti che suonano ai lati della strada ad accompagnare il tutto. In cima al centro commerciale si trova una cupola in vetro, dove è possibile salire per godersi il panorama a 360°. Noi ci siamo fermati a riposarci con una bevanda calda a due passi dallo Spirit of Belfast, la famosa scultura in acciaio situata al centro di Arthur Square.

6) Visitare l’Ulster Museum (e rilassarsi ai Botanic Gardens)

La zona della Queen’s University (una delle 10 più antiche del Regno Unito, di cui siamo entrati a vedere parte del corpo centrale del Lanyon Building, affascinati dalla facciata neogotica e ancora più colpiti in seguito dall’interno della Black and White Hall, con la centrale statua di Galileo) era a due passi dal nostro albergo, quindi abbiamo atteso l’ultimo giorno per dedicare una mattinata all’esplorazione di questo quartiere, dopo aver fatto check-out e aver lasciato le borse in deposito fino all’ora di dirigerci di nuovo verso il terminal dei bus per l’aeroporto.
La prima tappa sono stati i meravigliosi Botanic Gardens, un’oasi di pace all’interno della città. Sempre nella cornice del parco si trova poi l’Ulster Museum (ingresso gratuito), ricco di testimonianze storiche e artistiche che raccontano il passato di questa nazione dalla preistoria a oggi. Gli amanti di Game of Thrones apprezzeranno poi una sezione dell’ultimo piano da pochi mesi aperta al pubblico e dedicata a un arazzo di quasi 80 metri, ispirato a quello di Bayeux, intessuto in lino e raffigurante tutti gli avvenimenti della serie dal pilot a oggi (sì, anche l’epica settima stagione è già stata aggiunta).

7) Esplorare il Cathedral Quarter

Questa è senz’altro la zona più culturalmente vivace della città e molto particolare anche dal punto di vista estetico, con le strette viuzze pavimentate a ciottoli e i palazzi storici caratterizzati dalle tipiche facciate in mattoncini rossi, i numerosi pub, ristoranti, negozietti e teatri tra cui trascorrere un piacevole pomeriggio o una serata. Il nome della zona viene dalla St. Anne’s Cathedral, la cattedrale di Belfast risalente al primo Novecento che svetta al centro del quartiere.

8) Bere qualcosa al The Crown

The Crown Liquor Saloon è un pub storico dietro l’angolo dalla fermata dei bus dall’aeroporto (l’abbiamo infatti puntato dall’istante esatto in cui siamo arrivati in città) e a letteralmente due passi dal centro. L’atmosfera è davvero particolare, con l’aspetto retrò dei suoi “salottini” separati, la mobilia in legno e le vetrate colorate. Il pub è stato inoltre proclamato National Trust quindi realmente un pezzo di storia! Consiglio di entrare e apprezzare almeno un bicchiere di liquore (whisky magari!) o una classica pinta scura per andare più “sul leggero”.

Per mangiare personalmente non mi sono fermata qui, anche per via dei prezzi. Per cena abbiamo preferito invece spostarci al Robinsons, proprio lì accanto, che consiglio caldamente: al bistrò al primo piano servono piatti come fish&chips e steak&Guinness pie favolosi! Il nostro preferito è rimasto comunque lo smoked haddock, assolutamente da provare. Consiglio inoltre di prenotare se andate venerdì o sabato sera, anche se in caso di attesa come è capitato a noi ci si può pur sempre accomodare in uno dei due pub (piano terra o secondo piano) sempre di loro proprietà e bere una birra con patatine o con il mio adorato garlic bread, aspettando di essere chiamati dal pager.

***

P.S.: vi sarete accorti che non ho menzionato il Titanic Quarter, pur essendo quella che viene indicata spesso come l’attrazione principale di Belfast. Per quanto mi riguarda non è stata la prima cosa a cui ho pensato prima e durante il soggiorno, e se già questa sensazione di pancia non fosse abbastanza sono arrivati quei pochi commenti che sono riuscita a estorcere ai locali (da un laconico “oh yes, that too” alla nostra menzione del luogo tra le cose che ci consigliavano di vedere a un più diretto “pfft, overrated”) a convincermi che tutto sommato potevo farne a meno. Per gli appassionati però il Titanic Belfast è senz’altro una tappa da includere… per la sottoscritta il principale interesse per la zona scaturisce invece dai Titanic Studios, per la precisione la mastodontica Paint Hall all’interno di cui si svolgono le riprese interne della già menzionata serie Game of Thrones (quindi tutti i set come la cima della Barriera o la Sala del Trono sono lì dentro!).

A quest’ultimo proposito, puntavo a scrivere quanto prima anche un resoconto dei nostri tour delle location dello show a nord e sud di Belfast, per gli interessati intanto qui trovate un altro mio articolo sempre ispirato a quell’esperienza ma più focalizzato sul dietro le quinte.

Leave a Reply