Grand Canyon National Park

Quello del Grand Canyon è forse il Parco Nazionale americano più famoso e fotografato, richiamando visitatori da tutto il mondo con i suoi colori, la sua atmosfera, i suoi percorsi trekking e la sua bellezza naturale nel complesso.
Quando sono stata la prima volta confesso che non avevo un’idea precisa di come organizzare la mia giornata, volevo semplicemente passeggiare lungo il rim, osservare le diverse formazioni rocciose, sporgermi quel tanto che le mie vertigini mi avrebbero permesso per cercare di individuare il corso del Colorado lì, un miglio più sotto… e per quanto a grandi linee possa dare ragione al tipo del Visitor Center da cui abbiamo preso le mappe, che alla domanda quali erano per lui i punti migliori per cominciare ci ha risposto: “Non esiste un punto migliore, è tutto meraviglioso”, c’è da dire che detto così può lasciare un po’ interdetti: bisognerà pur iniziare da qualche parte, la vastità del parco crea un certo senso di spaesamento una volta arrivati e di certo, soprattutto se non si ha molto tempo a disposizione, è importante fare delle scelte, molte di cui prima di arrivare.
Partiamo quindi dal dare un paio di numeri per inquadrare la situazione Grand Canyon: oltre un chilometro e mezzo di profondità (tanto per fare un paragone, dal corso del fiume al bordo attuale avreste modo di piazzarci comodamente il Vesuvio e trovarvi ancora oltre 400mt più in alto dell’orlo del cratere), un’ampiezza di quasi 30km che segue il corso del Colorado per circa 450km! In genere, vista la relativa vicinanza a molti altri celebri e affascinanti parchi naturali, ciò che molti fanno è proprio ottimizzare un’unica vacanza spostandosi tra uno e l’altro, dedicando quindi solo uno/due giorni al Grand Canyon. Va da sé che viste le proporzioni questo tempo limitato esclude la possibilità di attraversarne ogni centimetro quadrato, ma bisognerà andare per macro-aree. Per comodità si possono individuare tre zone principali in cui è stato diviso il Parco Nazionale e, se non si ha la possibilità di pernottare e girarlo per più giorni, verso quale di queste zone dirigersi è senz’altro la prima scelta che va fatta: South Rim, North Rim e West Rim.
Come scegliere dove andare quindi? Ecco giusto un paio di indicazioni:

West Rim

A poco più di 200km da Las Vegas (appena oltre due ore di auto), la punta più occidentale del Parco è in genere la più visitata da chi sceglie di fare un’escursione in giornata partendo dalla Sin City. Molte compagnie in città organizzano infatti tour (acquistabili anche online) che accompagnano i visitatori al West Rim in autobus o, per chi vuole fare una “grande entrata”, in elicottero (sorvolando tra le altre cose il lago Mead e la diga di Hoover nell’arco dell’ora o poco più di tragitto). Nonostante questa vicinanza e fino a un milione di visitatori l’anno, questa area gestita dalla comunità Hualapai rimane comunque meno commerciale del più celebre South Rim, offre magari meno strutture dedicate al turista ma non manca certo di viste spettacolari da alcuni punti panoramici come Guano Point e Eagle Point. Da quest’ultimo è possibile accedere a un’attrazioni che ha senz’altro reso celebre questa parte di Grand Canyon dalla sua inaugurazione nel 2007: lo Skywalk, la passerella a ferro di cavallo che, grazie al pavimento trasparente, permette di passeggiare osservando lo strapiombo sotto i propri piedi. Solo per i nervi più saldi!
È possibile approfittare di diverse attività offerte in loco, dal rafting ai giri in elicottero, tour in barca sul Colorado e vari percorsi per il trekking.

Essendo tecnicamente una zona indipendente dal Grand Canyon National Park, la tessera parchi cumulativa qui non viene riconosciuta, va quindi acquistato un biglietto di ingresso all’arrivo se si viaggia in autonomia (i prezzi variano dalla quarantina di dollari a oltre 300$ a seconda del pacchetto, consultare attentamente tutte le inclusioni perché il pacchetto base ad esempio non comprende l’ingresso allo Skywalk). All’interno ci sono inoltre ulteriori restrizioni sul veicolo privato, su cibi e bevande portati “da casa” ecc. Sono presenti punti di ristoro, bagni e anche lo Hualapai Ranch per pernottare qualora non si opti per un comodo a/r in giornata da Las Vegas.

North e South Rim

Qui ci troviamo invece nel cuore del Grand Canyon National Park, con il South Rim in particolare indicato per chi visita il parco per la prima volta perché è qui che troverete i punti più fotografati e riconoscibili.

Si tratta senz’altro della zona più ricca di attrazioni, strutture per i visitatori, attività e varietà di scelte: come si può vedere dalla mappa qui sopra, parliamo di un totale di circa 50km da Hermits Rest alla Desert View Watchtower, percorso disseminato di punti panoramici raggiungibili a piedi lungo il Rim Trail, tramite le navette gratuite (linee azzurra e gialla che fermano al piazzale di fronte al Visitor Center, così come la viola che da lì fa la spola da e verso l’ingresso sud del parco, per favorire chi non ha un mezzo proprio; linea rossa che collega il capolinea della azzurra dopo la zona del Village fino al punto più a ovest, coprendo un tratto non accessibile a mezzi privati tra il primo marzo e il 30 novembre) o esclusivamente in macchina come nel caso del tratto a est di Yaki Point (capolinea della linea gialla). Se si decide di pernottare sono disponibili diverse opzioni di alloggi, aree campeggio e parcheggi per camper; numerosi punti di ristoro, bagni pubblici, negozi di libri e souvenir, esposizioni e perfino lavanderie a gettoni. D’altronde l’ingresso al costo di soli 30$ per un’auto (15$ a persona per ingressi singoli) con validità 7 giorni con inclusi sia il South che il North Rim potrebbe incoraggiare a investire decisamente più tempo e ad approfittare del più vasto ventaglio di opportunità possibili, e in particolare gli amanti della natura apprezzeranno la fauna selvatica che si può incontrare nella Kaibab National Forest, mentre gli appassionati di hiking avranno l’imbarazzo della scelta con i percorsi indicati nelle apposite mappe.
Tra i punti che ho personalmente trovato più suggestivi direi la zona del Train Depot, non lontano dalla Hopi House, che ti tuffa nel passato emanando un fascino d’altri tempi con un’atmosfera quasi ovattata (quando ci siamo arrivati c’eravamo letteralmente solo noi in vista!), un suggestivo angolo che non avrei mai immaginato fosse ancora in uso (ho scoperto solo successivamente che un treno “vintage” parte tuttora dalla cittadina di Williams fino a questo capolinea e ho ovviamente già messo l’esperienza nella bucket list per il prossimo viaggio in Arizona); altro punto panoramico dalla bellezza disarmante per me è stato senz’altro la Desert View Watchtower, che abbiamo raggiunto in auto dal parcheggio del Visitor Center sulla via per Page e che ci ha regalato emozioni impagabili con la vista alla luce del tramonto: nonostante il freddo si facesse sempre più pungente con il calare del sole è stato senz’altro un momento indimenticabile stare semplicemente lì a fissare l’orizzonte infinito!

Per il North Rim il discorso è un po’ diverso: si tratta del versante meno frequentato del Grand Canyon (il National Park Service stima che solo il 10% circa dei visitatori totali si spingono fin qui), offrendo una sola sistemazione di alloggio (il Grand Canyon Lodge) e una sola area campeggio è essenziale la prenotazione, specialmente in alta stagione. Quest’area del Grand Canyon è inoltre chiusa ai visitatori nei mesi invernali (dal 15 ottobre al 15 maggio), ma per chi è già stato al South Rim pone sicuramente un’alternativa interessante e meno affollata, con servizi sparsi per l’intera area, percorsi di varia difficoltà e, ovviamente, anche qui viste mozzafiato.

 

In generale direi che le indicazioni all’interno del Parco e sul sito ufficiale sono molto precise ed esaurienti, il customer service è impeccabile, mi sono trovata benissimo con l’organizzazione in generale. Noi personalmente siamo andati in macchina, arrivavamo dalla State Route 64 e all’ingresso sud abbiamo acquistato l’ingresso ricevendo il talloncino da esporre sul parabrezza e valido per un’intera settimana. Una volta parcheggiato vicino al Visitor Center ci siamo spostati perlopiù camminando o con il servizio di navette. Qualora necessario il Trip Planner (che consiglio di consultare prima della visita) fornisce tutte le indicazioni che possono servire, sul sito trovate inoltre l’elenco dei giorni dell’anno in cui l’ingresso al Parco è gratuito!

Buona visita per chi sta programmando e, per chi è già stato, se volete lasciate un commento su come vi siete trovati, quale zona dello sconfinato Grand Canyon National Park avete visitato e quale vi ha colpiti di più.

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